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A Bergamo è possibile tracciare, sulla base delle sue opere e sulla ricostruzione della Bergamo com’era nel Cinquecento, un “itinerario lottesco”, che attraversa l’intera città e offre a ogni tappa una delle eccezionali opere del maestro Lorenzo Lotto. L’“itinerario lottesco” prosegue quindi (per via Gombito e via Porta Dipinta) in direzione della chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, d’antichissima origine anche se la facciata è frutto di un intervento compiuto nel 1915. L’interno si mantiene invece come all’epoca in cui Lorenzo Lotto, la cui abitazione era nei pressi della chiesa, affrescò la cappella della Vergine. Usciti dalla città sul colle passando per porta Sant’Agostino, l’itinerario ci conduce in via Pignolo, dove la chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro della Croce custodisce, nei locali della sacrestia, una piccola tela lottesca raffigurante la Trinità; poco oltre ecco la chiesa di San Bernardino che offre all’ammirazione la pala d’altare raffigurante la Madonna in trono con il Bambino, dipinta da Lorenzo Lotto nel 1521. Un’opera di qualità altissima, considerata “fra i capolavori della pittura italiana e europea”. Quindi la chiesa di Santo Spirito, annessa all’omonimo convento. Nel Cinquecento la chiesa era in ristrutturazione e il Lotto fu incaricato di dipingere la splendida pala d’altare raffigurante la Madonna con il Bambino. Prendendo per via Tasso si raggiunge infine il centro di Bergamo bassa e la chiesa di San Bartolomeo, che si affaccia sulla prospettiva del Sentierone. Qui, sopra il coro, è collocata la famosa “pala Martinengo”, raffigurante la Madonna in trono con il bambino, la prima opera che venne commissionata a Lorenzo Lotto al suo arrivo a Bergamo.
Fonte: http://www.turismo.bergamo.it/Lorenzo+Lotto+a+Bergamo/TurBgEditorial/tbNewsCategoryViewProcess.jsp?editorialID=396
http://www.turismo.bergamo.it/TurBgEditorial/tbNewsCategoryViewProcess.jsp?editorialID=264
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