10 curiosità di Piazza Vecchia a Bergamo

10 curiosità di Piazza Vecchia a Bergamo

Bergamo: una città, mille risorse, e la Piazza Vecchia di Bergamo è la risorsa più risorsa di tutte. In pochi metri quadrati si concentrano un’infinità di monumenti, edifici storici, ricordi e curiosità, le 10 curiosità di Piazza Vecchia a Bergamo.

La Piazza Vecchia di Bergamo è l’ideale per chi vuole avere una piccola infarinatura della città di Bergamo, perché qui, in questa piazza, è possibile ripercorrere tutta la storia di Bergamo, dal Medioevo a oggi, passando per la dominazione veneta e il Rinascimento.

Ora, mettiti al centro di Piazza Vecchia, vicino alla fontana, e girati piano piano fino a fare un giro completo di 360°, quanta storia vedi? In ogni angolo, a poca distanza l’una dall’altra, un susseguirsi di tracce di coloro che hanno preceduto i nostri giorni. 

Se hai in programma una gita fuori porta e non vedi l’ora di scoprire il lato curioso di Bergamo sei nel posto giusto! Noi di Hotel San Rocco abbiamo selezionato per te 10 curiosità di Piazza Vecchia a Bergamo che ti aiuteranno a comprendere la conformazione e tanti altri aspetti della città di Bergamo. Ah, e non perderti la nostra guida integrale su Piazza Vecchia, la trovi qui

E ora partiamo, pronti, partenza, VIA!

10 curiosità di Piazza Vecchia a Bergamo

Curiosità di Piazza Vecchia a Bergamo: la piazza

In pochi sanno che il fiore all’occhiello di Bergamo Alta, la nostra amata Piazza Vecchia non è “nata” insieme alla città. Sono i veneziani gli artefici della sua costruzione, solo nel XV secolo. I veneziani, nostalgici della loro Venezia, iniziarono la costruzione della piazza con lo scopo di ricreare a Bergamo la famosa Piazza San Marco di Venezia.

Prima dell’arrivo dei veneziani a Bergamo, Piazza Vecchia non era la piazza principale della città di Bergamo, anzi, non esisteva nemmeno.

I veneziani cominciarono la costruzione della piazza demolendo gli edifici medioevali esistenti, i cui resti sono emersi sotto al Palazzo del Podestà, i resti dell’antico foro romano. Una volta pronta, poi, i veneziani tolsero all’adiacente Piazza del Duomo il ruolo di piazza principale della città per conferirlo alla nuova Piazza Vecchia

Tutto in Piazza Vecchia ricorda la dominazione della repubblica di Venezia. Sì anche la pavimentazione.

Forme romboidali che indirizzano lo sguardo di chi osserva agli angoli della piazza. Ciascun rombo era composto da piastrelle in cotto e delimitato da fasce di pietra locale bergamasca, marmo bianco di Zandobbio.

Con il passare degli anni, il cotto è stato sostituito con del gres, ma, guardando attentamente, è possibile scovare ancora oggi un rombo con piastrelle in cotto originarie del XV secolo.

Curiosità di Piazza Vecchia a Bergamo: Palazzo Vecchio

Girovagando per la città di Bergamo, e soprattutto per Città Alta, osservando bene i monumenti in ogni loro piccolo particolare, è possibile scorgere un’infinita quantità di leoni. Sì, sculture, dipinti, bassorilievi che raffigurano dei leoni.

Ma perchè dei leoni? Il leone è il simbolo di Venezia e, data la grande influenza che il dominio veneziano ha avuto sulla città di Bergamo, ecco spuntare leoni in ogni dove. Senza impegnarsi troppo, in Piazza Vecchia, possiamo vederne almeno cinque: quattro sono quelli che “proteggono” la Fontana Contarini e uno quello raffigurato sulla facciata di Palazzo Vecchio.

Quest’ultimo porta con sé anche un messaggio nascosto. Il leone in facciata di Palazzo Vecchio è raffigurato con un libro aperto dal quale si può intravedere la scritta pax.

La Repubblica di Venezia, infatti, utilizzava il leone con il libro per comunicare. Il leone raffigurato con il libro aperto segnala che la città o il territorio fu conquistato in pace, mentre il leone raffigurato con il libro chiuso segnala che la conquista fu combattuta. 

Curioso è anche quello strano simbolo raffigurato sul pavimento del porticato di Palazzo Vecchio. Ma cos’è?

Una meridiana a camera oscura: una meridiana che, a differenza di quelle solite, segna la posizione del sole rispetto alla terra con un raggio di luce.

In tempi antichi era uno strumento fondamentale per i cittadini bergamaschi. In base alla posizione che prendeva la striscia di luce che sbucava attraverso il foro dello “gnomone”, i passanti riuscivano ad orientarsi nel tempo, scoprendo il mese, la stagione e il segno zodiacale del momento.

E, sembrerà strano, ma tuttora è di una precisione quasi spaventosa. Migliaia di piedi la calpestano ogni giorno, ma la Meridiana di Palazzo Vecchio è un vero e proprio simbolo di Bergamo

Spostandosi, poi, sul lato sinistro del porticato di Palazzo Vecchio, l’attenzione va a focalizzarsi su una pietra diversa rispetto a tutte le altre, una pietra bianca di marmo di Zandobbio.

Una pietra simbolo di quello che era nell’antichità il Palazzo Vecchio, un tribunale.

La pietra dei condannati viene definita. Una pietra sulla quale venivano fatti sedere i condannati in attesa del verdetto della sentenza che li vedeva come protagonisti.

Attraversando il porticato di Palazzo Vecchio, andando verso Piazza del Duomo, è difficile non notare gli strani segni incisi sui pilastri. Ma cosa sono?

Un segreto cruento si nasconde dietro a questi tagli; sì perché questi tagli ci raccontano un pezzo di storia di Bergamo, la storia della dominazione austriaca sulla città di Bergamo.

Il porticato di Palazzo della Ragione era il punto di ritrovo dei soldati austriaci, i quali, prima di iniziare il loro turno di guardia, affilavano le proprie baionette. Come? Sfregandole sui pilastri di Palazzo Vecchio

Curiosità di Piazza Vecchia a Bergamo: Fontana Contarini

Anche il centro di Piazza Vecchia merita la nostra attenzione. La fontana posta al centro di Piazza Vecchia, la Fontana Contarini, nel corso degli anni è stata oggetto di svariate diatribe.

Donata alla città di Bergamo dal podestà Contarini per alleviare il fardello delle ricorrenti siccità, la Fontana Contarini non è mai stata apprezzata a pieno. Era il 1780 e a Roma c’erano già le famose fontane di Trevi e della Barcaccia, il paragone era, quindi, d’obbligo: le fontane di Roma erano decisamente migliori!

Nel 1885 la Fontana Contarini venne smontata, pezzo dopo pezzo, e riposta in un magazzino del comune; al suo posto venne posizionata la statua di Garibaldi.

Questa nuova disposizione durò fino al 1920 quando la statua di Garibaldi fu spostata alla Rotonda dei Mille di Bergamo Bassa e la Fontana Contarini tornò alla sua postazione originaria. Questa e altre curiosità qui. 

Curiosità di Piazza Vecchia a Bergamo: il Campanone

Impossibile non notarla, anche se di giorno abbastanza silenziosa, la Torre Civica di Bergamo, per gli amici il Campanone.

Con i suoi 52 metri di altezza, il Campanone domina lo skyline della città di Bergamo.

Di giorno abbastanza silenzioso” abbiamo scritto; sì perché la peculiarità del Campanone è il suono serale.

Da oltre 360 anni ogni sera alle 22.00 il Campanone batte 100 rintocchi. In epoca di dominio veneziano i 100 rintocchi delle 22.00 segnalavano ai bergamaschi la chiusura delle porte di accesso a Città Alta. Oggi, ovviamente, lo scopo non è più questo, ma i rintocchi sono rimasti come tradizione della città. 

Ma no, il Campanone non suona solamente la sera alle 22.00 ci sono anche altre occasioni nelle quali possiamo sentirlo, alla luce del sole.

Quasi tutte le settimana, una o due volte a settimana, il Campanone si fa sentire. Ma in quale occasione? Ogni qualvolta si riunisce il consiglio di amministrazione comunale della città di Bergamo.

Possiamo quindi dire che, oggi come allora, il Campanone suona per segnalare ai bergamaschi eventi importanti per la città.

 

Queste e tante altre chicche segrete tutte da scoprire sono solo a Bergamo!

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