3 Curiosità che non conosci sul Colleoni

3 curiosità che non conosci sul Colleoni di Bergamo

3 curiosità che non conosci sul Colleoni di Bergamo

I misteri e le curiosità sono tra le cose che più ci fanno innamorare di una città, qualunque essa sia. Che riguardino la città in sè o solamente alcuni aspetti, non importa, restano sempre chicche affascinanti e oggi ci soffermiamo su Bartolomeo Colleoni: ecco le 3 curiosità che non conosci sul Colleoni di Bergamo

Quest’anno saranno Bergamo e Brescia insieme a rappresentare la capitale italiana della cultura 2023

Un titolo prestigioso per una città tutto sommato piccola ma tanto graziosa, come Bergamo.

Turisti italiani e stranieri provenienti da tutto il mondo passeranno per Bergamo a scoprire luoghi unici e i misteri che dietro vi si celano. 

Noi di Hotel San Rocco ci troviamo a Scanzorosciate, a soli 10 minuti dall’aeroporto di Orio al Serio (BGY) e altrettanti dall’uscita autostradale di Bergamo (A4). La nostra quindi è una posizione strategica ed è per questo che abbiamo scelto di raccontarti qualcosa in più della nostra città per fartela apprezzare sempre di più, in vista delle iniziative programmate nell’anno. 

Se hai in programma un weekend fuori porta, Bergamo è ciò che fa per te e noi di Hotel San Rocco siamo pronti ad accoglierti per farti vivere un’esperienza indimenticabile, ma tu non farti trovare impreparato!

Ecco qui le 3 curiosità che non conosci sul Colleoni di Bergamo.

Chi è e quali sono le 3 curiosità che non conosci sul Colleoni?

Prima di passare in rassegna le curiosità e i misteri sulla vita del Colleoni, scopriamo chi è e perché è diventato un simbolo della città di Bergamo

Bartolomeo Colleoni è stato un abile, o forse il più abile, condottiero del Quattrocento. 

La sua nascita è stimata attorno agli ultimi anni del Trecento da una famiglia nobile di notai di origine longobarda.

La carriera di condottiero di Bartolomeo Colleoni iniziò quando era ancora molto giovane e debuttò con i Signori di Piacenza per poi passare alla regina Giovanna di Napoli. 

Negli anni successivi e per gran parte della sua vita, Bartolomeo Colleoni fece numerosi cambi di rotta: passo dall’esercito di Venezia a quello di Milano, da sempre rivali, più e più volte e per questo fu accusato di tradimento. Le sue imprese erano però tanto straordinarie da prevalere sulle accuse.

Gli ultimi vent’anni di vita, Bartolomeo Colleoni li passò come capitano generale dell’esercito veneto, comandante di tutto l’esercito di Venezia.

Oltre a uomo di guerra, Bartolomeo Colleoni fu anche un uomo di pace di carità. Fondò e aiutò chiese e conventi e istituì la fondazione del Luogo Pio della Pietà di Bergamo, con la quale garantì una dote alle spose povere per permettere loro di sposarsi in modo onorevole. 

Non solo grazie alle sue vittorie belliche, ma anche grazie al matrimonio con Tisbe Martinengo, erede dell’importante famiglia Martinengo, il Colleoni acquisì numerosi feudi e territori nella bergamasca, luoghi che, negli anni, arricchì con monumenti e investimenti. 

Morì nel 1475 nel suo tanto amato Castello di Malpaga.

Se vuoi approfondire il rapporto tra il Colleoni e la nostra città leggi questo articolo!

La nascita di Bartolomeo Colleoni

Se l’anno di morte di Bartolomeo Colleoni è noto a tanti, l’anno di nascita resta ancora oggi un vero e proprio mistero. 

Due sono gli indizi che abbiamo per attribuire al Colleoni un anno di nascita, ma, guarda un po’, non coincidono.

Nella Cappella Colleoni, il suo monumento funebre, è riportato l’anno di morte, il 1475, con a fianco l’indicazione dell’età del condottiero, ottant’anni. Si potrebbe dedurre quindi che l’anno di nascita di Bartolomeo Colleoni fu il 1395. 

Giusto? NO.

A smentire questa versione la biografia commissionata dallo stesso Colleoni che indica come anno di nascita il 1400, quindi cinque anni più tardi rispetto a quanto indicato nella Cappella Colleoni. Il condottiero, quindi, morì all’età di 75 anni e non a 80 anni. 

Ma è la verità? O è stato un tentativo del Colleoni per ringiovanirsi? O, ancora, voleva far coincidere la sua nascita con l’anno giubilare del 1400, anno importante e ricordato da tantissimi fedeli?

Non lo sappiamo e non lo sapremo mai. L’unica certezza che abbiamo è che il Colleoni ha trovato un modo per far parlare di sé anche a distanza di diversi secoli dalla sua morte.

Lo Stemma della famiglia tra le 3 curiosità che non conosci sul Colleoni

Stemma Colleoni
3 curiosità che non conosci sul Colleoni, lo stemma

La più famosa famiglia bergamasca della storia è proprio la famiglia Colleoni.

La parola Colleoni deriva dal latino coleus che significa testicolo. Lo stemma della famiglia, infatti, rappresenta due testicoli rossi su sfondo bianco e uno bianco su sfondo rosso, proprio per via dell’origine del loro nome. 

Nonostante la fierezza di Bartolomeo Colleoni per il suo stemma, negli anni successivi, i suoi successori modificarono i soggetti dello stemma da testicoli a cuori rovesciati. 

Non fu modificato, invece, lo stemma presente sulla cancellata della Cappella Colleoni in Piazza Duomo a Bergamo, che ancora oggi raffigura gli originari testicoli, i quali, tradizione vuole, portino fortuna a chi li tocca.

La salma di Bartolomeo Colleoni

Sì, l’anno di morte di Bartolomeo Colleoni è noto a tutti, ma per diversi secoli non era noto a nessuno dove fosse la salma del condottiero. 

Il sepolcro nel quale si pensava riposasse il condottiero, conservato all’interno della Cappella Colleoni, incredibilmente fu trovato vuoto. 

Imbarazzante fu la visita di Vittorio Emanuele III del 1922: il Re d’Italia chiese dove erano sepolte le spoglie di Bartolomeo Colleoni, ma nessuno seppe dargli una risposta concreta. 

Per anni si pensò che il corpo del Colleoni fosse sepolto all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore (assurdo, aveva voluto una Cappella apposita per riposare in eterno ma stava nella Basilica accanto!), ma solo nel 1968 venne scoperta la verità. 

La salma del Colleoni era conservata in una sorta di doppio fondo del sarcofago conservato nella Cappella Colleoni.

Chissà quante risate si sarà fatto il Colleoni guardando i bergamaschi cercarlo ovunque, mentre lui era proprio dove sarebbe dovuto essere. 

Se questo articolo ti ha incuriosito, non perderne più nemmeno uno… Ogni settimana per te tante chicche tutte da scoprire!

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